1. La voce del dato n° 56
Questo è il numero 56 de La voce del dato, la newsletter di tropic srl.
Un’edizione che dà ricetto, come sempre, ai link ai nostri articoli pubblicati durante la settimana.
Il paragrafo n°3 mostra una sola chart. Ci aiuta a capire che effetto ha su un brand l’esposizione, via commercial in questo caso, a un evento come il Super Bowl.
2. I link
- Parole d’Italia (74). La nostra attività settimanale di media intelligence e opinion mining, che monitora l’infosfera italiana.

- Parole d’Italia ha un’estensione dedicata alle notizie. Ci sono i post degli account Facebook e YouTube di alcuni dei quotidiani italiani più diffusi (secondo i dati ADS) e dei siti di informazione più visitati (secondo i dati Comscore e Semrush). Anche questa volta abbiamo aggiunto l’analisi di un corpus di titoli, estratti dalle pubblicazioni online di una decina di testate.

- Share of Words (66). Share of Words è l’attività gemella di Parole d’Italia. In questo caso, a essere indagata è l’infosfera internazionale, con un approfondimento sui messaggi in lingua inglese che hanno generato il maggior numero di interazioni.

3. Super Bowl LIX: i brand
Nike è tra i temi più menzionati nel conversato correlato al Super Bowl LIX. In generale, non tra quelli direttamente correlati ai commercials messi in onda durante l’evento.

Di Nike è pure lo spot più visto durante il Super Bowl. 28.1 milioni di households (dati Super Bowl / Samba Tv insights 2025).
E il logo Nike è stato quello più visto sullo schermo.

Ed è ancora appannaggio di Nike il “buzz” nell’open web (secondo la rilevazione di Semasio).
È invece di Budweiser lo spot più gradito tra quelli inclusi nell’Ad Meter di USA Today.
Un successo che ha avuto un impatto sul conversato correlato ai due brand, nei social media e nelle news online. Seppur con una scala diversa.

Eppure, c’è un dato curioso. Nonostante questa evidente esposizione, di successo, se si allarga la finestra di osservazione, l’effetto si diluisce fino a sparire.

Il costo medio di uno spot da 30 secondi è stimato in 8 milioni di dollari.

Sempre secondo State of the Screen (da cui è tratta la slide qui su), Tubi ha venduto degli spot da 15 secondi per 500.000 dollari. Tubi, il servizio FAST, ha fatto registrare 24 milioni di utenti unici durante il Game Day, con un picco di 15.5 milioni di concurrent streams.